Messaggero Veneto

Giovedì 28 Maggio 2015

 

Marilenghe alle superiori primo progetto allo Ial

Trecento ragazzi impegnati nello studio del friulano grazie all’iniziativa dell’Arlef
Oltre la metà degli studenti vuole usare la lingua del territorio nel proprio lavoro

Lo Ial di Udine sarà la prima scuola superiore regionale a inserire il friulano come materia curricolare d’insegnamento. Si tratta di un progetto, ad alto gradimento, rivolto a tutti gli oltre 300 studenti dell’istituto. Più della metà dei ragazzi dichiara di voler utilizzare il friulano nella propria attività professionale futura.

La scelta dello Ial di Udine, fatta in collaborazione con Arlef, di inserire il friulano come materia curricolare è, in assoluto, la prima esperienza in regione che coinvolge un istituto di formazione superiore. Infatti, le due ore settimanali di friulano sono state inserite come parte integrante del progetto formativo e didattico che ha coinvolto più di 300 ragazzi delle prime, seconde e terze classi di tutti gli indirizzi di studio: cucina, sala, addetti alle vendite, parrucchieri ed estetiste.

«Il consenso sull’insegnamento del friulano nelle scuole è molto alto in tutto il Friuli - sottolinea il presidente del’'Arlef, Lorenzo Fabbro -. Lo ha rilevato di recente anche la ricerca sociolinguistica che abbiamo commissionato all’Università di Udine. Uno sforzo che andrà consolidato – ammette – e che continueremo a produrre poiché la nostra lingua, per mantenersi viva, ha la necessità di essere utilizzata quotidianamente soprattutto dai giovani nei modi, nei tempi e con gli strumenti da essi richiesti».

Gli incontri didattici si sono conclusi con un test di valutazione, una rilevazione sulle competenze linguistiche degli allievi e sull’esperienza fatta in classe. Da questi dati emerge che il 34 per cento dei ragazzi parla friulano; il 45 per cento non lo parla, ma lo capisce e il 21 per cento non lo capisce e non lo parla. Più di metà campione (51%per cento), dichiara di voler utilizzare nella propria attività professionale futura la lingua del territorio per rafforzare la comunicazione interpersonale e, anche, come strumento di marketing e di fidelizzazione del cliente.

Lo Ial, diretto da Alessandro Cattonar, convinto promotore dell’esperienza, ha poi ragionato a tutto tondo sull’uso del friulano facendo in modo che l’edificio stesso possa essere identificato immediatamente pure sotto l’aspetto visivo e comunicativo, rifacendo completamente la segnaletica esterna e interna con caratterizzazione bilingue italiano-friulano: dall’area dell’accoglienza alle aule; dai laboratori ai corridoi e ai cortili.

Pietro Fontanini, presidente della Provincia di Udine, Roberto Muradore, segretario generale della Cisl di Udine e Dj Tubet, intervenuti alla presentazione dell’iniziativa, hanno sottolineato l’importanza dell’uso della lingua friulana nella scuola e nel lavoro. Una conoscenza in grado di dare un tocco di glocalismo vincente al marketing e all'approccio al mercato.

Infine, fra poche settimane lo Ial di Udine metterà a disposizione della comunità friulana (operatori pubblici e privati) i file in formato vettoriale – che saranno scaricabili gratuitamente dal sito dell'Arlef www.arlef.it – di tutta la segnaletica bilingue realizzata (dai divieti di fumo alle porte antipanico, fino agli ascensori, e alle uscite di sicurezza).

Alessandro Cattonar
Alessandro Cattonar
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