Messaggero Veneto

Venerdì 14 Febbraio 2014

 

Muradore (Cisl): mancano indirizzi per la competitività

L’uso della cassa integrazione in Fvg continua a crescere. Specie nella provincia di Udine dove le ore utilizzate a gennaio 2014 sono state 1.732.168, il 3,4% in più rispetto allo stesso mese del 2013. Lo denuncia, sfatando le voci di una prossima ripresa, Roberto Muradore, il segretario generale della Cisl di Udine ricordando che se nel quinquennio 2004-08 le ore di cassa utilizzate in provincia furono 5,66 milioni, nel 2009-13 sono balzate, crescendo nell’ordine delle nove volte, a 50,9 milioni, per una media di 10,2 annue e 6.197 lavoratori sospesi.

L’esordio del 2014 ha visto come detto accresciuto il ricorso alla cassa che interessa più pesantemente i settori del legno-arredo (32% del totale), la meccanica (31,3%), la chimica (8,2), l’edilizia (12,8) e una categoria, i colletti bianchi, che fino a poco tempo fa era immune dal ricorso agli ammortizzatori usati oggi invece per il 24,5% delle ore complessivamente autorizzate.

Ecco perché per Muradore «è urgente che la Regione decida e faccia ciò che serve per innalzare la competitività di sistema supportando così le aziende che già insistono nei nostri territori e attraendone altre da fuori regione e da fuori Italia». Il segretario generale di Cisl Udine indica una serie di priorità che vanno dal radicale riassetto delle partecipate regionali all’invocata riforma degli enti locali, e ancora dall’istituzione di un osservatorio regionale delle imprese alla riattivazione dell’agenzia del lavoro.

Roberto Muradore
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