La Vita Cattolica

Giovedì 30 Gennaio 2014

 

Muradore durissimo

Aziende come «bancomat»

«In alcune imprese, anche medie e piccole, si punta esclusivamente a creare "valore" per gli azionisti e si considerano le imprese limoni da spremere velocemente e fino all'ultima goccia per poi gettarli via - è il duro commento di Muradore alla vicenda Italricambi -.

Si pensa o, meglio, si calcola e si agisce nel breve termine, senza alcun orizzonte temporale. Esiste il mero profitto dell'oggi, l'arraffare tutto ciò che è possibile ed è bandito il domani. I dirigenti rispondono solo agli interessi immediati degli azionisti che sono tutto fuorchè imprenditori, perseguono con encomiabile ottusità l'utile immediato, non progettano nulla per il futuro dell'impresa e sono, ovviamente, irresponsabilmente disinteressati al destino dei lavoratori.

Sono, a volte, addirittura peggio delle multinazionali. Il profitto immediato a qualsiasi costo per gli azionisti ma emolumenti altissimi, decisamente troppo, anche per i dirigenti hanno come risultato la morte dell'azienda. Azionisti e dirigenti, infatti, non creano valore ma lo estraggono dall'impresa e così facendo depauperano e spengono importanti realtà produttive».

argomenti collegati

22-01-2014

Fim Cisl: Italricambi, buco di 20 milioni

Fim Cisl: Italricambi, buco di 20 milioni.

Cividale: la denuncia dei sindacati, che temono l’azzeramento del capitale sociale e conseguenze disastrose per i lavoratori

30-01-2014

Gravissima crisi di liquidità

Gravissima crisi di liquidità.

Una situazione «paradossale».

Roberto Muradore
archivio

altre risorse: