Messaggero Veneto

Giovedì 23 Maggio 2013

 

Muradore: un assessorato per l’industria

«Il manifatturiero sia la colonna portante dell’economia e del lavoro regionale. Ciò non era per nulla scontato, anzi, fino a pochissimi anni fa quando, invece, andava di moda discettare, tanto amabilmente quanto inutilmente, di new economy, di terziarizzazione dell’economia, di era della conoscenza e addirittura dell’estetica. Questo riconquistato consapevole realismo è condizione necessaria, ma non sufficiente, per rilanciare le sorti del nostro Fvg. Serve, infatti, che si prendano in fretta alcune decisioni che vadano effettivamente e non solo a parole a rimettere al centro dell’interesse e dell’azione di tutti l’industria e il lavoro», è quanto afferma il segretario generale della Cisl di Udine Roberto Muradore.

«Ma di che cosa deve interessarsi prioritariamente questo nuovo governo regionale e il consiglio regionale tutto? Proviamo ad evidenziare solo alcune delle questioni da tempo individuate, studiate e proposte dalla Cisl di Udine in maniera quasi ossessiva in apposite pubbliche iniziative –. Urge istituire un assessorato dedicato al solo manifatturiero che governi e guidi le partecipate Friulia, Mediocredito, Finest, ecc., dopo averle riassettate. Friulia, da holding speculativa, diventi una vera e propria Agenzia di sviluppo a favore del sistema imprenditoriale. Per quanto concerne Mediocredito non ci si affretti solo ad appianarne i debiti, ma si pensi a come agevolare il credito alle imprese. Finest diventi reale riferimento e supporto per l’internazionalizzazione delle imprese, non per la loro delocalizzazione – continua Muradore –.

Vanno, quindi, ripensate le Partecipate Regionali per dare loro una vera e utile mission e non restino, così come a volte purtroppo sono, luoghi di favori e di clientele politiche. Vanno riorganizzate ed efficientate per valorizzare le professionalità e le competenze che vi sono e che sono state svilite da gestioni non all’altezza, inconcludenti e sprecone – è ancora il pensiero di Muradore –.

Si crei un “osservatorio regionale delle imprese” che si avvalga dei dati già in possesso delle Camere di Commercio e delle Associazioni Imprenditoriali da implementare, poi, con ulteriori approfondimenti e ricerche ad hoc in modo tale da fornire le necessarie conoscenze e informazioni. È più che mai opportuno che il governo regionale recuperi capacità di ascolto e di relazione con i soggetti economici e sociali», conclude Muradore.

Roberto Muradore
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