Messaggero Veneto

Venerdì 21 Agosto 2015

 

Economia, il Fvg arranca ancora

Nei primi sei mesi perse 573 imprese. Il tasso di disoccupazione è all’8,8%

Invito alla prudenza nell’interpretare i dati di alcuni indicatori economici come inequivocabili segnali di ripresa. Della serie, non basta una flessione del ricorso agli ammortizzatori per dire che la crisi è ormai alle spalle. Lo dice Roberto Muradore, segretario provinciale della Cisl, richiamando una serie di indicatori. Partendo dal Pil e dalle tante previsioni sbagliate.

«Per l’Italia nel 2014 si stimava una crescita del Pil dello 0,8 per cento, ma a fine anno si è registrato un – 0,4 per cento. Anche in Friuli Venezia Giulia. Nei primi sei mesi di quest’anno - prosegue Muradore - si riscontra un aumento del Pil dello 0,3, meno della metà dell’obiettivo programmato. Ma in Germania la crescita è stata dell’1,4 per cento, in Francia dello 0,9, in Gran Bretagna del 2,7 e in Spagna del 2,9».

In Fvg l’andamento delle imprese è negativo. «Nel secondo trimestre la regione ha perso 573 imprese, di cui ben 203 in provincia di Udine, nel raffronto con lo stesso periodo del 2014. Nel primo trimestre di quest’anno - prosegue Muradore - si sono persi 3 mila 345 occupati rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. E non dimenticherei - sottolinea - che dal 2007 al 2014, mancano all’appello 12 mila 923 lavoratori manifatturieri, e di questi il 78,2 per cento nella sola provincia di Udine».

Proseguendo nell’analisi, il segretario della Cisl cita il trend dell’occupazione industriale che, nel periodo gennaio-marzo 2015, è calata di 16 mila 624 addetti (-10,1 per cento), il terziario ne conta 11.500 in più (+3,6 per cento) e il primario 1.779 in più (+15,7%). «I disoccupati, sempre nel primo trimestre 2015, sono aumentati di 987 unità raggiungendo quota 47 mila 184, con un tasso di disoccupazione giunto all’8,8 per cento contro l’8,5 dello stesso periodo del 2014».

È vero che nei primi 7 mesi di quest’anno la cassa integrazione in Fvg è calata del 30 per cento (con 11,9 milioni di ore autorizzate) «ma in provincia di Udine è calata solo del 26 per cento. Inoltre negli ultimi due mesi è in corso una inversione di tendenza e la Cig è tornata a crescere: del +1,4 per cento in regione e di ben il 49,4 per cento in provincia di Udine. Il dubbio è che - è la lettura del sindacalista - che il calo complessivo sia avvenuto solo perché diverse imprese di grandi e medie dimensioni non possono più accedere all’ammortizzatore sociale e che, quindi, l’aspettativa è di una ulteriore ascesa della disoccupazione».

Roberto Muradore
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