Il Gazzettino

Lunedì 27 Febbraio 2017

 

Nel “pubblico” più assenze per malattia

I dati dell’Inps. Nel 2015 incremento del 14,7 per cento anche in regione, stazionario il settore privato

Due-tre giorni, massimo quattro-cinque di assenza: è quanto riporta la maggior parte dei certificati di malattia, tuttavia le mancate presenze di un solo giorno rappresentano il 25 per cento nel settore pubblico e il 12.1 nel privato. Ma a suscitare interesse, in questi giorni, è uno studio della Cgia di Mestre, basato su dati Inps, che parrebbe evidenziare un incremento delle assenze per malattia. Considerando il periodo 2012-2015 in Italia è il settore pubblico a vedere un’impennata con una variazione percentuale dell’11.9 per cento. Nel Nord Est il fenomeno è anche più accentuato e si sale a un più 14.7 per cento, esattamente il linea con il dato della nostra regione che passa da 81.857 eventi di malattia (anche in presenza di più certificazioni) nel 2012, a 91.313 del 2013, 87.446 del 2014 e 93.870 del 2015. Ben diversa la situazione nel privato, stazionario in Italia (più 0.4) e persino in flessione nel Friuli Venezia Giulia con uno 0.2 per cento in meno: si parte da 187.281 eventi di malattia del 2012, per passare a 189.675 del 2013, 173.808 del 2014 e giungere a 186.926 del 2015. I lavoratori del Friuli Venezia Giulia che si sono ammalati almeno una volta nel corso del 2015 sono stati 99.217 nel settore privato e 41.439 nel pubblico mentre i giorni di malattia totalizzati sono stati rispettivamente 1.744.680 e 726.959.

Da un anno all’altro le oscillazioni sono notevoli. Nel settore pubblico in provincia di Udine nel 2015 per 34.906 eventi si sono avuti 280.565 giorni di malattia, nel privato per 72.436 eventi di malattia i giorni di assenza sono stati 698.938.

Non si sbilancia nell’esprimere giudizi il segretario della Cisl Roberto Muradore: «Occorrerebbe disaggregare i dati, verificando la situazione settore per settore, per comprendere quali siano le reali condizioni di lavoro laddove si registrino le maggiori assenze» premette. «In molti segmenti del settore pubblico i carichi di lavoro sono aumentati e le condizioni peggiorate. Si lavora sotto organico eppure si incontra gente splendida, come mi è capitato anche personalmente in campo sanitario, che arriva a presentarsi al lavoro anche stando male pur di assicurare il servizio, pensando ai cittadini e anche i colleghi che materialmente non sarebbero in grado di farsi carico di tutto».

Roberto Muradore
Roberto Muradore
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