Messaggero Veneto

Mercoledì 20 Novembre 2013

 

Oltre 8 mila in mobilità a fine anno

Muradore (Cisl): il sistema Friuli è entrato in crisi, non si può perdere altro tempo

«È dal 2005 che ci battiamo contro le associazioni datoriali e contro il partito negazionista denunciando che il modello Friuli è entrato in crisi. Quanto tempo dovremo perdere ancora?» La protesta di Roberto Muradore, segretario Cisl Udine, scandisce la richiesta di formazione mirata, di infrastrutture che incardinano il tema della portualità sull’asse Adriatico-Baltico e sul potenziamento dei tracciati viari esistenti, come la stessa Pontebbana.

Istanze che Muradore sostanzia con un approfondito confronto fra i dati pre-crisi e quelli attuali. A partire dall’occupazione: nel 2007 gli occupati totali nell’economia provinciale erano 228.833, quelli industriali (manifatturieri ed edilizi assieme) 81.853. Nel 2012 quelli dell’economia sono scesi a 218.770 (-11.241, corrispondenti ad un calo del 4,9% contro il 2,9% del Friuli Vg) e quelli industriali a 72.200 (-9.653, con un decremento dell’11,8%). Per il 2013 è attesa una diminuzione degli occupati attorno alla soglia delle 68 mila unità.

Quanto alla disoccupazione, nel 2007 i disoccupati in provincia erano 8.139 e il tasso di disoccupazione era del 3,4% (quello maschile al 2,1%). Nel 2012 sono raddoppiati, passando a 16.388 unità e il tasso di disoccupazione è salito al 7% (quello maschile è quasi triplicato, raggiungendo il livello del 5,8%). Per il 2013 è previsto un tasso di disoccupazione superiore all’8%; Quanto alle liste di mobilità, nel 2007 i lavoratori iscritti agli elenchi in provincia di Udine erano 3.667 (di cui 1.658 provenienti dal settore industriale). Nel 2012 i mobilitati dell’intera economia sono saliti a 7.107 unità (+93,8%) e quelli industriali a 3.834 (+131,2%).

Da rilevare che la quota di mobilitati industriali sul totale dell’economia provinciale è passata dal 45,2% del 2007 al 53,9% del 2012. Per il 2013 è atteso uno stock di mobilitati superiore alle 8 mila unità. Infine i lavoratori sospesi: si è passati da 556 lavoratori in Cassa integrazione e guadagni nel 2007 a 6.410 unità, con un incremento di ben 11,5 volte lo scorso anno. Per il 2013 è attesa una stabilizzazione del numero dei lavoratori sospesi a seguito dell’incremento di disoccupati e mobilitati e della sottoscrizione degli accordi di solidarietà.

Roberto Muradore
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