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Messaggero Veneto

Martedì 28 Febbraio 2012

 

Ospedale e Ass: 3,5 milioni per pagare i dipendenti.

La Regione stanzia risorse aggiuntive per retribuire notturni, festivi e turni.
Cannarsa (Cisl-Fp): importante per infermieri e personale di assistenza.

Oltre 3 milioni e mezzo di euro di risorse aggiuntive per assicurare incentivi, lavoro notturno, festivo e turni a personale dell’Azienda ospedaliero universitaria Santa Maria della Misericordia e delle Aziende per i servizi sanitari 4 del Medio Friuli, 3 della Bassa e 5 dall’Alto Friuli.

L’accordo è stato firmato ieri alla Direzione regionale sanità dal direttore centrale Gianni Cortiula e dai rappresentanti sindacali Fp Cgil, Uil Fpl, Cisl Fp, Fsi e Fials. «Abbiamo sottoscritto con la Regione un accordo stralcio che permetterà ai lavoratori di continuare a percepire le maggiorazioni sulle indennità di turno, notturne e festive - riferisce Nicola Cannarsa, segretario generale Cisl-Fp per Udinese e Bassa friulana – un atto senza il quale la Regione non avrebbe potuto continuare a garantire tali compensi a partire dal 10 marzo in quanto era scaduta l’intesa sulle risorse finanziarie aggiuntive». Risorse destinate al personale turnista, in particolare infermieri, personale di assistenza e ausiliario.

La Regione ha stanziato complessivamente 8.705.728 euro per i dipendenti delle 11 realtà regionali, fra queste 658.826 euro per l’Ass3, 1.010.793 per l’Ass4, 650.102 per l’Ass5 e 1.258.221 per l’Aou. Serviranno a garantire gli incentivi per il lavoro notturno e festivo (9,71 euro per ciascun turno notturno e 5,42 per il festivo). Confermato l’incremento dell’indennità giornaliera del personale che svolge l’attività in servizi articolati su due e tre turni (1 euro per ogni giorno di servizio su 2 turni e 4,49 su tre turni). Garantiti incentivi al personale Ota e Oss che presta servizio nelle terapie intensive e sub intensive, sale operatorie e servizi di nefrologia - dialisi e servizi di malattie infettive (1,50 euro per ciascuna giornata per Ota e 2,58 per Oss). Infine le misure hanno permesso di confermare i benefici economici per il personale distaccato nei corsi di laurea nell’area sanitaria (8 mila euro per i coordinatori e 7 mila per i tutor di primo livello).

Rinviata, invece, la definizione della seconda parte dell’accordo che riguarda punti importanti come il contenimento dei tempi di attesa, i reparti di degenza dell’area della medicina generale e di altre aree di degenza e residenze sanitarie assistenziali, lo screening mammografico e al colon retto, l’assistenza domiciliare, la prevenzione degli infortuni sul lavoro e il riorientamento dell’attività infermieristica e del personale di assistenza verso modelli organizzativi innovativi per ulteriori 7 milioni di euro.

«Va però ricordato – aggiunge Cannarsa – che la nostra organizzazione sindacale gli scorsi mesi aveva inoltrato una piattaforma con importanti capitoli, come la riqualificazione del personale, l’efficientamento della macchina pubblica, i passaggi di carriera, le ferie aggiuntive radiologiche, gli appalti ed esternalizzazioni, le relazioni sindacali di area vasta, l’individuazione di risparmi da destinare alla produttività. Si tratta di istanze finalizzate al miglioramento della qualità professionale e all’efficientamento della macchina pubblica che non comportano ulteriori aggravi sulle tasche dei contribuenti – osserva Cannarsa –. Negli scorsi mesi abbiamo inviato al questa richiesta non solo al presidente Tondo, ma anche ai direttori generali delle aziende. Ancora attendiamo risposta».

Di Alessandra Ceschia

Nicola Cannarsa
Nicola Cannarsa
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