FAI

Via T. Ciconi, 16 - Udine
Tel. 0432-246471 - Fax 0432-246470
E-mail: fai.udine@cisl.it

Conquiste del Lavoro

Domenica 30 Marzo 2014

 

La firma unitaria dell’accordo di Cigs per crisi aziendale costituisce un passo positivo necessario

Per la vertenza Latterie Friulane finalmente una scelta di responsabilità

Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Sulla vicenda Latterie Friulane finalmente hanno prevalso il senso di responsabilità e l'interesse dei lavoratori.

L'esito dell’incontro ministeriale del 23 marzo scorso, che ha visto la firma “unitaria” dell’accordo di cigs per crisi aziendale per cessazione di attività per la durata di 24 mesi, per un numero massimo di 104 lavoratori su 182 occupati, non può che suscitare soddisfazione.

Questo accordo è stato anticipato dall'assemblea dei lavoratori tenutasi il 20 marzo che, per la sua importanza, ha visto la presenza anche dell'assessore alle attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello.

A stupire non è stata la firma di un accordo unitario di cigs presso il Ministero ma il repentino dietrofront della Flai Cgil, che dopo aver dichiarato in diverse sedi, e su questo aizzando gli stessi lavoratori, che l’unico ammortizzatore sociale che avrebbe firmato era il contratto di solidarietà e che mai avrebbe sottoscritto un’accordo di cigs per cessazione di attività per chiusura di reparti pare sia stata ”illuminata sulla via di Damasco”, sottoscrivendolo.

In questa vertenza ci è parso che a qualcuno sia piaciuto scommettere sulle verità, se non fosse che, in questi casi, a pagare siano sempre i lavoratori.

Se oggi abbiamo potuto firmare l'accordo è merito dell'infaticabile lavoro 'diplomatico' dell' assessore e vice presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, e della Rsu e dirigenza della Fai e della Cisl che avevano fin dall'inizio capito che l'unica strada possibile per salvare Latterie Friulane, nella sua difficile situazione, era la scelta su Granarolo, anche se a carissimo prezzo occupazionale e che le altre opzioni mancavano, non solo a nostro parere, di costrutto e di prospettiva.

La Flai Cgil, invece, ha ”giocato” sulla pelle dei lavoratori, portando la vertenza all'esasperazione e verso la chiusura di Latterie Friulane. Solo dopo la deliberazione assunta dall’Assemblea dei soci nella seduta straordinaria del 15 marzo della sua messa in liquidazione volontaria ha dovuto ricredersi e constatare che i soci allevatori di Latterie Friulane non stavano assolutamente bleffando.

Questa sua esasperazione non ha permesso purtroppo di poter avere una mediazione più serena e magari più produttiva con Latterie Friulane e Granarolo.

Siamo stati derisi, minacciati e insultati semplicemente per aver dato voce alla nostra verità e non aver fatto alcun passo indietro rispetto ad essa: abbiamo sostenuto che se gli allevatori che conferiscono il latte non trovano la giusta soddisfazione nella remunerazione del loro prodotto, si sentiranno liberi di fare altre scelte. E se il quantitativo totale del latte oggi lavorato in Latterie Friulane è la metà rispetto a un anno fa con le stesse maestranze pare ovvio che ci sia più di qualche problema da affrontare.

Il sindacato è chiamato a fare il possibile perchè le aziende restino aperte e non il contrario. È pur vero che c’è sempre una prima volta per tutto, ma sentire responsabili sindacali che in assemblea dei lavoratori affermano che non c’è problema se l’azienda viene messa in liquidazione..., perchè arriva ‘mamma Regione a risanare’ pare un film di altri tempi. Un comportamento incomprensibile e, a nostro avviso, irresponsabile per chi è chiamato a gestire situazioni di crisi e di difficoltà dei lavoratori interessati.

Oggi, chi ci ha accusato di tutto e di più è stato costretto alla fine a venirci dietro.

Questi mesi sono stati difficili per tutti i dirigenti Fai e Cisl impegnati in questa complicata vertenza, ma le tante falsità costruite e raccontante che hanno alimentato la rabbia dei lavoratori, ma anche creato un clima di diffidenza tra i lavoratori stessi per le intimidazioni subite, siamo sicuri che giorno dopo giorno verranno smascherate e il sindacato vero, quello che mette al centro il rispetto della persona e l’accettazione delle diversità, troverà il giusto riconoscimento, perché i lavoratori – anche se ancora smarriti – sapranno capire chi veramente li ha rispettati e tutelati.

Claudia Sacilotto - Segretaria regionale Fai Cisl Friuli Venezia Giulia

Claudia Sacilotto
Claudia Sacilotto
archivio

la federazione:

altre risorse: