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Messaggero Veneto

Domenica 24 Novembre 2013

 

I SINDACATI

«Polo regionale del latte per non perdere le aziende»

I vertici di Latterie friulane si sono limitati a confermare che la trattativa è in corso. E che interessa attori del settore lattiero-caseario extra-regionali. Per ora niente di più. Alle organizzazioni sindacali la scelta: attendere o rilanciare. Nessun dubbio. Il sindacato ha deciso di ribattere subito, guardando con speranza non tanto alle associazioni professionali, che non teme a definire “immobili”, bensì alla Regione.

Al vicepresidente Sergio Bolzonello in particolare, ma anche ai capigruppo in consiglio regionale, destinatari di una missiva unitaria in cui Fai e Flai chiederanno di attivare un tavolo di concertazione tra i principali attori del settore per dar corpo al polo unico del latte in Friuli e rilanciare la filiera. Unica soluzione, a giudizio delle parti sociali, per salvare Latterie friulane da un approdo extra-regionale (ovvero Granarolo).

La redazione della lettera è prevista nell’arco delle prossime ore, l’arrivo a destinazione per l’inizio della settimana. Il tempo stringe. I sindacati lo sanno bene e hanno intenzione di giocarsi in questa partita tutte le carte. Uno sciopero di 8 ore è già stato proclamato e sarà fissato nei prossimi giorni. «A immagine e somiglianza – ha annunciato il segretario di Flai, Fabrizio Morocutti – della grande manifestazione andata in scena a Campoformido nel dicembre 2012». Parallelamente l’intenzione delle parti sociali è lavorare ai fianchi la politica, spingendola ad attivare un tavolo al quale far sedere tutti gli attori del settore.

«Se non capiamo che è giunto il momento di fare squadra non andiamo da nessuna parte – afferma la segretaria di Fai Cisl Fvg, Claudia Sacilotto -: chiediamo a Bolzonello di tracciare una regia unica che non possiamo certo aspettarci dalle aziende». Troppo impegnate a fare i rispettivi interessi e, soprattutto in questo settore, a giocare partite solitarie, non di rado in forte antagonismo con le altre realtà del comparto. La difficoltà in cui versa Latterie friulane impone oggi un cambio di prospettiva. «Parliamo di un’industria particolare, diffusa sul territorio, che richiede una visione d’insieme – conclude Sacilotto -. Dobbiamo riprendere in mano il progetto del polo unico regionale per non perdere i gioielli».

Maura Delle Case

Claudia Sacilotto
Claudia Sacilotto
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