Messaggero Veneto

Giovedì 05 Dicembre 2013

 

Prove per operatori fiscali. Si presentano in duecento.

Ieri all’Enaip la prima selezione per chi aspira a trovare un impiego.
Muradore: «È chiaro che la crisi ha colpito anche gli impiegati».

Tre anni fa erano meno di 90, l’anno passato poco meno di 150, quest’anno se ne sono presentati ben 203. Sono gli aspiranti operatori fiscali dei Caaf Cisl. Un esercito di persone di tutte le età che ieri si è presentato, puntuale, all’Enaip di Pasian di Prato per il primo di una serie d’incontri selettivi. C’erano uomini e donne. Giovani e meno giovani. Compendio di professioni e formazioni diverse che la crisi spinge, in numero sempre maggiore, alla ricerca di un impiego. Ancorché a termine, come quello nei Caaf della Cisl dove il contratto di lavoro durerà il tempo di una campagna fiscale. Tre mesi dunque, con retribuzioni nette che andranno dai 500 ai 900 euro.

Anni fa si sarebbero mossi in pochi. Oggi il vento è cambiato e all’appello di Union Teleo, l’azienda di assistenza fiscale “figlia” della Cisl di Udine che in provincia (Alto Friuli escluso) gestisce 14 uffici Caaf, hanno come detto risposto invece ben 203 persone. Non erano mai state tante. Parola del segretario generale di Cisl Udine, Roberto Muradore, che come tradizione vuole ha salutato ieri gli aspiranti operatori fiscali a nome del sindacato.

«L’elevato numero di partecipanti – ha detto Muradore – dimostra come la crisi ha colpito anche il ceto impiegatizio, logica conseguenza del progressivo indebolimento del comparto manifatturiero. Se fino a qualche anno fa si guardava a queste occasioni temporanee d’impiego in modo schizzinoso, oggi non è più così – ha rilevato il numero uno di Cisl Udine –. Oggi non si cerca il posto di lavoro, che resta tuttavia in cima alla lista dei desideri, si cerca l’occasione di lavoro».

In questa prospettiva, quella offerta da Union Teleo è da non perdere. Non solo per i tre mesi d’occupazione in palio, ma anche per il percorso di formazione che li precede, visto dai partecipanti alla stregua di un tesoretto formativo che arricchisce i curriculum e può quindi contribuire all’apertura di nuove porte oltre a quelle dei Caaf.

Consumato il primo incontro, per le 203 persone che ambiscono a lavorare nei centri fiscali della Cisl la strada è ancora in salita. Spiega la presidente di Union Teleo, Stefania Nicoloso: «Ai test rompighiaccio cui abbiamo sottoposto tutte e 200 le persone, test di logica e comprensione del testo, seguiranno i colloqui individuali che ci porteranno a ridurre la platea dagli attuali 200 candidati a 60. Questi – continua Nicoloso – prenderanno parte a un corso di formazione della durata di oltre 2 mesi che si concluderà con una verifica finale, mezzo per un’ulteriore scrematura che ci porterà ad assoldare 40, 45 persone al massimo».

In forze ai Caaf, si diceva, per la durata della prossima campagna fiscale, vale a dire da marzo a giugno. Tre mesi che valgono bene lo sforzo. Di giovani e meno giovani. A Pasian di Prato ieri c’erano infatti anche molti over 50. Uomini sì, ma soprattutto donne. Provenienti dalle più disparate esperienze professionali e tipologie di studi. Tutti pronti a sostenere colloqui e corsi di formazione pur di poter tornare al lavoro. Anche solo per tre mesi.

Maura Delle Case

Stefania Nicoloso
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archivio
Roberto Muradore
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Caf Cisl Udine
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