Conquiste del Lavoro

Sabato 07 Settembre 2013

 

IL CASO. La Nwl, azienda metalmeccanica di Udine produttrice di lame, aumenta la produttività e raddoppia il numero dei dipendenti. Il suo sviluppo è dovuto ad un’intesa sindacale firmata prima dell’estate.

Quando l’unione è vincente

In Friuli Venezia Giulia accade anche che un'intesa sindacale firmata dalla Fim Cisl di Udine riesca a contribuire, in positivo, alla marcia di un'azienda produttrice di lame circolari. In assoluta controtendenza con quanto sta accadendo per molte altre aziende del territorio, soffocate dalla crisi, la metalmeccanica NWL Production Italy Srl, della multinazionale statunitense Newell Rubbermaid, conferma la sua fiducia nell'industria friulana, tanto da aver deciso di investire sia in nuovi prodotti, sia in assunzioni a tempo indeterminato, pensando già all'ampliamento del proprio stabilimento.

Un percorso in crescita per l'azienda che ha sede a Pavia, nel cuore della Zona Industriale Udinese, e che dall'insediamento in Friuli con la partecipazione, a marzo scorso, nella Flai Srl, sta iniettando una nuova dose di fiducia su un territorio in difficoltà.

“Tutto è partito dalla richiesta della ditta di aumentare la produzione, attraverso l’introduzione del lavoro notturno - spiega per la categoria cislina, Fabiano Venuti -. Dopo un’intensa trattativa si è data risposta a questa esigenza, sottoscrivendo un accordo con i lavoratori, che ha portato, non solo a consolidare la politica aziendale di stabilizzazione dei rapporti di lavoro con ulteriori assunzioni tramite contratti a scadenza indeterminata, ma anche ad un incremento delle retribuzioni derivante dall’aumento delle maggiorazioni”.

In particolare l’intesa ha introdotto un orario di lavoro a 18 turni avvicendati, che permette l’utilizzo degli impianti per sei giorni alla settimana, rispettando comunque il riposo domenicale. Il risultato è stato intanto la stabilizzazione dei 31 dipendenti, tutti giovani trentenni, raddoppiati in poco tempo, ma anche un'aumentata produttività degli impianti, molti dei quali acquistati proprio recentemente in Italia. Insomma un percorso virtuoso che trova una felice sponda nella contrattazione sindacale aziendale, strumento essenziale per rendere più competitiva l’industria metalmeccanica e chiave per uscire della grave stagnazione.

“In una cornice così complicata e sconfortante come quella attuale del manifatturiero - commenta ancora Venuti – riuscire ad ottenere un risultato di questa natura è straordinario, anche perché porterà in un futuro prossimo ulteriori investimenti, già annunciati”.

In questi mesi la direzione aziendale, nella persona di Piergiorgio Pozzo, ha potuto verificare i risultati derivanti dalla nuova organizzazione del lavoro ed ha espresso una valutazione positiva, tant’è che la multinazionale di Atlanta, in virtù del raggiungimento degli obiettivi, ha non solo sbloccato l'iter burocratico per l’ampliamento dello stabilimento con la costruzione di un nuovo moderno impianto di verniciatura ad acqua, ma anche autorizzato lo sviluppo e il lancio di nuovi prodotti a livello mondiale.

Risultati importanti ottenuti anche grazie alla disponibilità e all’impegno dei giovani lavoratori della NWL, che hanno accettato l’applicazione di una turnistica così impegnativa, dopo essere stati coinvolti sulle scelte con varie assemblee per discutere ogni passaggio della trattativa.

“Così facendo – conclude il sindacalista della Fim – si è data la possibilità di aumentare la loro partecipazione alla gestione dell’azienda, fattore anche questo che influisce positivamente nelle imprese e che non dimentichiamolo è anche un diritto sancito dalla nostra Costituzione”.

Mariateresa Bazzaro

Fabiano Venuti
Fabiano Venuti
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