Messaggero Veneto

Mercoledì 20 Maggio 2015

 

«Rialzo del Pil debole. Servono altre riforme»

Muradore (Cisl)

Un Pil modestamente positivo, +0,8 per cento la previsione di Prometeia per il 2015, che arriva dopo anni di recessione, alla cui determinazione contribuisce «il più 0,9 per cento della manifattura, mentre l’edilizia rimarrà negativa (meno 1 per cento)».

I dati spingono Roberto Muradore, segretario Cisl di Udine, a dire che «quella che si palesa non pare la ripresa vigorosa di cui ci sarebbe tanto bisogno. Resta importante, quindi, tagliare gli sprechi di risorse pubbliche, evitare gestioni fallimentari e sforzarsi di progettare politiche di sviluppo per il lavoro e le imprese».

Il mercato del lavoro, peraltro, langue, perché la disoccupazione all’inizio del 2015 si è attestata all’8 per cento e la cassa integrazione, sebbene quasi dimezzata nei primi 4 mesi rispetto allo stesso periodo del 2014, scende anche perché molte aziende hanno esaurito gli ammortizzatori e molte hanno ridotto l’organico. È questo il messaggio che il sindacato cislino friulano lancerà domani nel corso del consiglio generale già convocato durante il quale si parlerà anche, e soprattutto, di economia e lavoro, ma anche di proposte.

Destinataria la Regione, oltre al governo, alla quale si chiede di «pensare e attuare una vera e propria «agenda virtuosa - ancora Muradore - che si sostanzi su alcuni punti essenziali quali un piano di politica industriale orientato a far crescere e aggregare le imprese rafforzando le principali filiere produttive; un piano di politica del lavoro in grado di fronteggiare le perduranti crisi, valorizzate la professionalità dei lavoratori, rafforzare le politiche attive del lavoro e istituire una Agenzia regionale del lavoro non burocratica; un piano per un ulteriore efficientamento e governo del sistema di enti, agenzie e società partecipate dalla Regione che produca effetti sui costi dei servizi riducendo le tariffe; spingere le società finanziarie pubbliche a sostenere le imprese ancora in difficoltà rispetto all’ottenimento del credito. Infine - conclude Muradore - creare un luogo autonomo e indipendente di ricerca, monitoraggio e controllo del sistema pubblico del Fvg per aiutare la politica a decidere per il meglio».

Roberto Muradore
Roberto Muradore
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