Messaggero Veneto

Lunedì 01 Marzo 2010

 

SCIOPERO GENERALE.

Oltre 500 assemblee di preparazione

Muradore (Cisl) conferma la mobilitazione per il 19 marzo.

“Confermatissimo” lo sciopero generale di 8 ore indetto da Cgil, Cil e Uil della provincia di Udine per il 19 marzo, asserisce Roberto Muradore, segretario generale della Cisl udinese e Bassa friulana. Anzi, va acquisendo forza ogni giorno di più, man mano che si tengono le “500 assemblee programmate in ogni fabbrica, dalle più piccole alle più grandi, alle poste, negli uffici finanziari e in quelli pubblici”, aggiunge il leader sindacale.

Un “sindacalismo assembleare” di altri tempi ritorna a farsi sentire per un appuntamento che “non è contro qualcuno, ma per lo sviluppo e il lavoro che fanno crescere il Friuli”, ribadisce Muradore, convinto di una mobilitazione generale che “non ha nessuna connotazione corporativa”. Ci sarà la “partecipazione del settore privato e di quello pubblico”, dice convinto, perché “se va a catafascio il comparto che produce Pil, degenera il sistema”.

L’obiettivo primo è denunciare la grave crisi produttiva e occupazionale, da cui la “richiesta di responsabilità a tutti, ma in particolare alla politica che da trent’anni pensa a tutt’altro fuorché a chi produce ricchezza”. Nel mirino, insomma, la disattenzione nei confronti del manifatturiero, “colonna insostituibile dell’economia provinciale”. Da qui la reiterata domanda del sindacato per “referati amministrativi specificatamente dedicati”, che fuori dal gergo significa innanzitutto un assessorato regionale all’industria. “L’iniziativa parte dal lavoro dipendente, ma è nell’interesse generale. Il Friuli per il Friuli”, conclude Muradore facendo il countdown. Il 19 marzo, appuntamento alle 9.30 in piazza I maggio, corteo lungo le vie del centro e comizio finale in piazza San Giacomo.

Antonella Lanfrit

Roberto Muradore
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