Martedì 6 Settembre 2011

 

La Cgil va in piazza contro il Governo.
Presidio in città a partire dalle 9.30 di fronte alla Prefettura. A rischio il trasporto pubblico.

Cisl e Uil però non aderiscono

... A scioperare sarà soltanto la Cgil: uno sciopero generale dipinto di rosso. Cisl e Uil infatti non hanno aderito all’iniziativa. Perché non c’è stata condivisione, ha detto il segretario della Uil, Ferdinando Ceschia e perché si tratta di uno «sciopero preventivo» secondo il segretario della Cisl, Roberto Muradore che ha individuato in Sacconi «il migliore alleato della Cgil» ...

 
 
 

Domenica 4 Settembre 2011

 

I COMMENTI

I sindacati: un allarme ampiamente annunciato

Che la crisi non fosse finita e che le conseguenze del crac finanziario dovessero ancora manifestarsi in tutta la loro drammaticità in termini di chiusure e posti di lavoro in fumo, Cgil, Cisl e Uil lo ripetono da tempo. Ecco perché i dati sui fallimenti non hanno sorpreso i sindacati.

Secondo le statistiche fornite dalla Cisl, infatti, negli ultimi 10 anni, dal 2000 al 2010, la provincia di Udine ha perso 759 imprese manifatturiere. E solo negli ultimi due anni il numero delle imprese attive è diminuito di 180 unità. Tante, troppe a giudizio dei sindacati che per questo hanno chiesto alla Regione interventi mirati per far ripartire l’economia. Ma al momento - sostengono - da Roma e da Trieste sono arrivate poche risposte. Il quadro complessivo evidenzia un calo delle imprese, a fronte di un aumento dei disoccupati e di un enorme punto di domanda, senza risposta, sul futuro di migliaia di lavoratori. Sono più di 7 mila le persone che nel 2010 hanno fatto ricorso alla cassa integrazione, ma non tutte le aziende sono ripartite a pieno regime.

Anche per questo martedì la Cgil scenderà in piazza con uno sciopero generale di 8 ore, mentre Cisl e Uil non hanno aderito.

Secondo il segretario della Cisl, Roberto Muradore, infatti, «non si può organizzare una protesta preventiva senza nemmeno conoscere i contenuti della manovra, ma bisogna invece cercare di trattare col governo difendendo pensionati e lavoratori».

Per il segretario della Uil, Ferdinando Ceschia, «serve maggiore condivisione e non si può proclamare un’iniziativa e poi chiedere l’adesione». Ma secondo la Cgil la migliore risposta alla manovra beffa del governo e alla crisi resta la protesta in piazza: l’appuntamento è dunque per martedì, alle 9.30, davanti alla prefettura di Udine.

 
 
 

Venerdì 2 Settembre 2011

 

Solo la Cgil va in piazza «Manovra contro il Friuli»
Martedì otto ore di sciopero e presidio davanti alla sede della Prefettura

Ma Cisl e Uil non ci saranno: manifestazione “preventiva” senza condivisione

di Cristian Rigo

Sciopero. «Perché la manovra del governo è iniqua e colpisce sempre gli stessi. Perché mancano risorse per la crescita e così l’allarme occupazione è destinato a esplodere ancora una volta. E poi perché gli enti locali sono già in ginocchio e con il taglio di 460 milioni di euro la Regione dove tirerà fuori i soldi?».

La Cgil martedì prossimo scende in piazza: otto ore di sciopero e una manifestazione davanti alla sede della Prefettura di Udine per contestare il governo e chiedere l’impegno di tutti con l’obiettivo di favorire la ripresa. Una ripresa che per la Cgil ancora non c’è. «La situazione è difficile - sottolinea il segretario Forabosco - e questa manovra rischia di complicare ulteriormente le cose». Ieri l’assemblea provinciale dei delegati Cgil, che si è riunita nel centro convegni dell’Enaip di Pasian di Prato, ha fissato le modalità dello sciopero.

La manifestazione inizierà alle 10 (con concentramento in via Piave dalle 9.30) e durerà l’intera mattinata. Alla protesta è attesa anche una nutrita rappresentanza di sindaci e di associazioni, tra le quali l’Anpi.

La Cgil provinciale, inoltre, ha già formalmente chiesto un incontro al prefetto Ivo Salemme. «Dal dibattito – spiega Forabosco – è emersa una unanime condivisione sui motivi e sulle modalità della protesta: è evidente a tutti, infatti, l’impostazione profondamente sbagliata e iniqua di una manovra che colpisce ancora una volta lavoratori dipendenti e pensionati, sia in modo diretto sia attraverso i pesantissimi tagli alle Regioni e agli Enti locali».

Cisl e Uil però non ci saranno. Per il segretario della Cisl, Roberto Muradore, quello della Cgil «è uno sciopero preventivo e non generale visto che ancora non sono chiari i termini della manovra (anche se il governo sta facendo l’ennesima pessima figura) e che a scendere in piazza è un solo sindacato. Forse la Cgil - aggiunge - non ritiene che il pluralismo sindacale sia un valore».

Per il segretario della Uil, Nando Ceschia, «tempi e modi delle iniziative devono essere decisi insieme».

Essendo interessati dallo sciopero tutti i settori pubblici e privati disagi saranno inevitabili. Per quanto riguarda in particolare il settore dei trasporti, i lavoratori della Saf (trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano) si fermeranno dalle 16 alle 24, quelli della ferrovia Udine-Cividale dalle 8.45 alle 16.45, quelli di Trenitalia dalle 9 alle 17.

Roberto Muradore
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