Messaggero Veneto

Domenica 08 Settembre 2013

 

I SINDACATI

«Sicurezza nel posto di lavoro, mai abbassare la guardia»

«Mai abbassare la guardia sul tema della sicurezza nel posto di lavoro». Lo dicono i sindacalisti Roberto Muradore, della Cisl di Udine, e Maurizio Balzarini, della Cgil provinciale, a commento dei due gravi infortuni accaduti giovedì e venerdì nella zona industriale Aussa Corno di San Giorgio di Nogaro.

«Dobbiamo stare tutti attenti - dice Muradore -, sindacati e aziende, perché, a causa della crisi e dell’emergenza lavoro in cui ci troviamo, non dobbiamo far passare in secondo ordine il tema della sicurezza nei posti di lavoro, soprattutto quando questo si svolge in un luogo complesso come può essere un impianto siderurgico. Non sappiamo cosa sia successo, prima alla Cimolai e poi alla Tecnosider, o come sia successo, ma bisogna che continuiamo tutti a vigilare, perchè le cose più importanti sono la sicurezza e le persone. Ultimamente, si è tanto esaltato il fatto che gli infortuni siano calati. Bene, ma io non ne sono proprio così sicuro! Noi sindacati, assieme a Confindustria con l’allora presidente Luci, e altre associazioni imprenditoriali, abbiamo fatto cose importanti per la sicurezza, tipo “Sicurezza tra la gente”, o portato nella scuola questa tematica per farla conoscere, ma l’effetto del calo degli infortuni non è dovuto solo a questo. Il fatto è che ci sono tanti lavoratori a casa e in cassa integrazione, per cui meno ore lavorative, meno infortuni. Mai dire pubblicamente - conclude l’esponente Cisl - che il problema l’ho risolto, perchè cosi non è!».

Maurizio Balzarini, ribadisce invece che il «vero problema quando succedono questi fatti, è capire se ci sono le procedure: gli infortuni ci possono stare, ma l'azienda assieme a Rsu e collaboratori deve ridurre il fattore di rischio. Non so se alla Tecnosider sono state adottate delle procedure di sicurezza e l’infortunio è accaduto lo stesso, ma bisogna lavorare di più sui fattori di rischio. Infatti, nel caso di acciaierie e laminatoi, ci sono fattori di rischi insiti per cui è necessario che i rappresentanti dell’azienda coinvolgano le Rsu per predisporre le procedure di sicurezza, per cercare di ridurre al minimo i rischi per i lavoratori. Tutto questo senza puntare il dito sulle aziende, ma cercando una convinta collaborazione tra le parti».

Roberto Muradore
Roberto Muradore
archivio

altre risorse: