Messaggero Veneto

Martedì 11 Dicembre 2012

 

Sindacati e Confindustria: «Manifatturiero da tutelare»

«Senza manifatturiero non c’è futuro. L’industria, quale fattore essenziale di produzione di reddito e preservazione del lavoro, va posta al centro delle politiche economiche». Lo hanno ribadito nel corso di un incontro a palazzo Torriani il presidente di Confindustria Udine Adriano Luci e i segretari territoriali Alessandro Forabosco (Cgil), Franco Colautti (Cisl Alto Friuli), Roberto Muradore (Cisl Udinese e Bassa Friulana) e Ferdinando Ceschia (Uil).

Durante la riunione è stata analizzata la situazione di difficoltà che sta investendo il sistema produttivo sotto l’incalzare della seconda recessione, dando atto dell’impegno delle parti sociali nel gestire, con l’utilizzo responsabile degli ammortizzatori sociali, le conseguenze occupazionali assicurando la continuità delle aziende. Uno sforzo questo che deve trovare corrispondenza in una programmazione di interventi finalizzati ad una prospettiva di rilancio. «Riconosco – ha dichiarato Luci – il senso di responsabilità con cui imprese ed organizzazioni sindacali stanno affrontando questo difficile momento mettendo insieme competenza e coinvolgimento per individuare le soluzioni più appropriate. Occorre guardare avanti, bisogna porre le condizioni per favorire la crescita».

L’incontro si è concluso con l’impegno di procedere all’elaborazione di un documento comune di proposta, in vista anche di un più ampio coinvolgimento delle diverse componenti economiche del territorio. Il documento mirerà a collegare il riconoscimento con interventi coerenti della centralità del manifatturiero a scelte di indirizzo delle politiche economiche secondo logiche di rilancio.

Roberto Muradore
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