La Vita Cattolica

Sabato 13 Novembre 2010

 

Sindacati e industriali – Primo, decentrare.

La inconcludente autoreferenzialità della politica si può superare anche approntando una architettura istituzionale che la avvicini ai territori e alle comunità, aumentandone così la capacità d’ascolto e la responsabilità nei confronti dei cittadini e delle imprese.

Lo ha detto al convegno del Comitato per l’autonomia Roberto Muradore, segretario della Cisl. «Il sindacato friulano per primo e da tempo ha indicato proprio nel territorio la dimensione utile e necessaria nella quale e dalla quale ripartire per dare concretezza ed efficacia alle analisi, alle proposte e alle conseguenti decisioni e azioni. I livelli istituzionali sub-regionali sono quelli che potrebbero meglio cogliere i problemi e le opportunità dei cittadini e delle imprese, in virtù della loro prossimità».

Il Friuli-V.G., pur essendo una piccola regione, presenta una tale ricchezza e diversità di situazioni sociali, culturali, economiche e linguistiche che il solo livello regionale non può governare con efficacia.

«Ben vengano, perciò, provvedimenti che decentrino competenze, funzioni e risorse alle autonomie locali, ovviamente in un quadro regionale coerente – continua l’esponente sindacale –. È davvero utile, d’altronde, che la Regione deleghi la fatica dell’amministrazione e si impegni nella programmazione, nel coordinamento e nel controllo con una conseguente produzione legislativa, recuperando in questo modo una ancora maggiore autorevolezza che le deriverebbe sia da un rinnovato e ritrovato ruolo che dalle spinte di territori investiti di nuove responsabilità e compiti. Una Regione, in definitiva, più autorevole perché valorizzata da province, comuni e comunità montane più efficaci».

Flavio Cavinato

Roberto Muradore
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