Messaggero Veneto

Mercoledì 25 Agosto 2010

 

Solo un’impresa su 5 farà assunzioni. Il rapporto Unioncamere.

«Basta bugie». È l’appello che il segretario della Cisl, Roberto Muradore rivolge alla politica. «Si può avere opinioni diverse su come affrontare questa crisi e sulle cause – sostiene –, ma di certo non ci sono dubbi sul fatto che la crisi non è finita. Nei nostri uffici non discutiamo più di contratti e condizioni, ma soltanto di cassa integrazione e posti di lavoro che se ne vanno».

Impietoso il quadro tracciato dai sindacati prendendo in esame l’ultimo report dell’Agenzia regionale del lavoro che in maggio ha registrato un nuovo record delle ore di cassa concesse in Friuli Vg: ben 2 milioni e 718 mila, peggio che nei mesi “neri” del 2009 di luglio e ottobre, quando era stato superato il muro dei 2 milioni e 600 mila.

Ma a preoccupare di più la Cisl non è il numero complessivo delle ore quanto piuttosto la tipologia dell’ammortizzatore sociale. La cassa straordinaria infatti è esplosa con un incremento del 756% (3 milioni e 361 mila ore contro 392 mila) confrontando il periodo gennaio-maggio di quest’anno con lo stesso arco di tempo del 2009. «E questo è un dato che deve far riflettere – dice Muradore – perché conferma in modo inequivocabile non soltanto che la crisi è ancora in atto, ma che è diventata cronica. I problemi da affrontare quindi sono strutturali».

E nel breve termine la situazione non sembra destinata a cambiare in modo drastico. Secondo il rapporto Excelsior di Unioncamere infatti, in Friuli Venezia Giulia solo il 20,1% delle imprese ha dichiarato la propria intenzione di procedere con nuove assunzioni entro la fine del 2010. Ma la media è il prodotto di realtà diverse, più o meno dinamiche e “ottimiste”. Trieste, per esempio, ha il 24,4 delle aziende che apriranno le porte a nuova occupazione; a Gorizia le aziende sono il 20,2%, a Udine soltanto il 19,7%, mentre Pordenone è fanalino di coda con il 18,2%. Disponibili ad assumere sono soprattutto le aziende di maggiore dimensione, sopra i 50 addetti che nella provincia di Udine sono in minoranza.

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Roberto Muradore
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