Messaggero Veneto

Giovedì 19 Luglio 2012

 

Spostati i tralicci dell’elettrodotto

La commissione Via: vanno collocati ai margini dei fondi.
Nell’area golenale del Torre ci saranno i sostegni monostelo.

È stato ripubblicato il progetto dell’elettrodotto a 380 kV Redipuglia-Udine ovest, che accoglie le poche modifiche prescritte in sede di Via. La documentazione è consultabile presso i Comuni interessati: 60 giorni a partire dal 16 luglio per osservazioni da parte di soggetti interessati.

La Terna Spa conta così di non lasciar scadere il nuovo ultimatum lanciato da Gianpietro Benedetti, ceo del gruppo Danieli, per il corposo investimento sull’Abs di Cargnacco che in alternativa sarebbe spostato in Serbia. Nel nuovo progetto, nessuna traccia dell’interramento chiesto a gran voce da comitati e Comuni.

Il percorso si snoda per 39 chilometri nei comuni di Basiliano, Pasian di Prato (interessato marginalmente), Campoformido, Lestizza, Pozzuolo, Mortegliano, Pavia di Udine, Santa Maria La Longa, Trivignano Udinese, Palmanova, San Vito al Torre, Campolongo Tapogliano e, in Provincia di Gorizia, Villesse e San Pier d’Isonzo. Le disposizioni espresse in sede di Via hanno modificato l’elenco dei fondi interessati al vincolo preordinato all’esproprio (in effetti solo servitù) definiti nel 2009: all’albo pretorio dei Comuni, consultabile online, l’elenco aggiornato delle particelle asservite al passaggio dell’elettrodotto.

Tra le novità figurano modifiche al posizionamento dei sostegni nell’area golenale del Torre (si parla infatti non più di tralicci a base quadrangolare, che occuperebbero più spazio, ma di sostegni monostelo). Per ridurre al minimo il disagio per le coltivazioni, inoltre la commissione Via ha imposto che i sostegni siano collocati al margine dei fondi agricoli. La Terna Spa prevede, una volta espletate le operazioni relative all’accoglimento delle osservazioni di cittadini ed enti, un rapido iter verso la realizzazione dell’opera: a metà settembre potrebbe essere convocata a Roma da parte del ministero dello Sviluppo economico, titolare del procedimento, la conferenza dei servizi per la convalida del progetto (in quella sede potranno esprimersi i Comuni).

Seguirà un atto politico di intesa all’opera, attraverso una delibera della giunta regionale: la Terna non ha dubbi, dopo le dichiarazioni favorevoli del presidente Tondo e dell’assessore Ciriani al recente convegno sull’energia organizzato da Confindustria Udine, sull’esito positivo di tale pronunciamento, ultimo atto prima del decreto ministeriale per l’autorizzazione definitiva per la realizzazione dell’opera. Basterà a far tornare competitiva l’acciaieria di Cargnacco? E cosa resta di tanti ordini del giorno comunali e raccolte di firme, quali le prossime iniziative del comitato per la vita del Friuli rurale che si batte per un percorso meno impattante?

Paola Beltrame

 
 
Elettrodotto
archivio

altre risorse: