FISASCAT

Federazione Italiana Addetti Servizi
Commerciali, Affini e del Turismo
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La Vita Cattolica

Mercoledì 20 Giugno 2018

 

AVVIO DELL’ESTATE E TREND POSITIVO DEL TURISMO.
RIFLESSI PER L’OCCUPAZIONE, MA QUALCHE OMBRA

Stagionali, aumento del 28%

Sono 1200 i lavoratori stagionali assunti nel 2017 nel settore alberghiero, oltre 900 nella ristorazione. Un dato positivo che riguarda soprattutto l’occupazione di giovani e donne. Preoccupa però la penalizzazione in termini pensionistici dovuta al riordino della normativa. Le ripercussioni di lungo periodo potrebbero incidere sulla qualità dell’offerta turistica. La Cisl: «Necessario intervenire in maniera strutturale, soprattutto rispetto gli ammortizzatori sociali».

L’avvio della stagione turistica si declina – naturalmente – anche in termini occupazionali e accende i riflettori su un particolare segmento del mondo del lavoro: quello stagionale. Da qualche anno il trend è positivo: si registra, in regione, un aumento delle presenze negli alberghi, bar e ristoranti delle località di villeggiatura, con soddisfazione delle imprese del territorio. Un dato che è indice della capacità attrattiva del Friuli Venezia Giulia e che lo rende dal punto di vista dell’accoglienza competitivo, ad esempio, rispetto alle realtà della costiera adriatica.

Il miglioramento del quadro macro economico si riflette sul clima di fiducia delle imprese, che registra il massimo livello degli ultimi cinque anni. In questo scenario, il settore del turismo crea occupazione in modo particolare per i giovani e le donne, basti pensare che nel 2017 l’occupazione stagionale ha avuto un nuovo impulso in quanto le assunzioni sono aumentate del 28% (rilevazione Ires). In termini assoluti sono state 1200 le assunzioni nel settore alberghiero e più di 900 nella ristorazione. «Auspichiamo – commenta la referente Cisl di Udine, Renata Della Ricca – che questo andamento possa essere confermato e anzi, addirittura migliorato nel corso della stagione 2018».

Tuttavia per questo settore rimangono luci e ombre, in particolare dopo l’entrata in vigore – ormai alla fine del 2015 – del decreto legislativo 148 che ha messo mano alla normativa in materia di ammortizzatori sociali. Con l’occasione della nuova stagione la Cisl rilancia il tema della revisione strutturale dell’intervento Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, l’indennità di disoccupazione) per i lavori stagionali.

«L’obiettivo – spiegano dalla Segreteria Provinciale della Federazione del terziario turismo e servizi della Cisl – è quello di una soluzione strutturale per superare la penalizzazione dei lavoratori stagionali del comparto turistico che di fatto si trovano dimezzata la durata ed il valore del sussidio. È necessario un intervento sulla norma che oggi penalizza questi lavoratori, magari prevedendo che, ad ogni settimana di lavoro, corrisponda il riconoscimento di una settimana di integrazione salariale e di contribuzione previdenziale, altrimenti il rischio reale è che i lavoratori di un comparto strategico della nostra economia, non raggiungano mai i requisiti per l’accesso alla pensione».

E questo naturalmente non ha riflessi solo sulla vita delle singole persone, ma anche a livello di territorio: «Se il rischio di una penalizzazione contributiva rimane così concreto – prosegue la Cisl, per voce di Diego Marini – si rischia nell’immediato una fuga di professionalità dal settore, lavoratori costretti a cercare altra occupazione che garantisca loro un reddito e soprattutto un futuro pensionistico. I risultati della scorsa stagione estiva lo confermano, storia, natura, offerte culturali del territorio attirano i turisti, la qualità offerta dalle strutture può farli ritornare, non possiamo perdere le professionalità costruite negli anni e mettere in gioco le opportunità che il settore può creare per l’immediato futuro».

«Come Fisacat-Cisl Udinese e Bassa Friulana – conclude Diego Marini, segretario provinciale – offriamo un servizio al territorio per essere più vicini alle necessità dei lavoratori del comparto che devono anche affrontare le riorganizzazioni burocratiche degli istituti: in sinergia con il Patronato Inas Cisl, infatti, abbiamo provveduto ad istituire nelle sedi Caaf-Cisl degli specifici sportelli per dare assistenza alla compilazione e successiva trasmissione on-line all’Inps delle domande della Naspi in considerazione del fatto che la richiesta di disoccupazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, non più tramite Centro per l’Impiego o l’Inps».

Anna Piuzzi

Diego Marini
Diego Marini
archivio
Renata Della Ricca
Renata Della Ricca
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