Il Gazzettino

Domenica 19 Gennaio 2014

 

Stipendi d’oro, la sferzata del parroco

Mestre. Don Bonini ai dirigenti del Comune:
«Date 500 euro al mese a una famiglia povera»

L’esternazione sul periodico della parrocchia è stata a chiare lettere. Una presa di posizione decisa. Don Fausto Bonini, battagliero arciprete del Duomo di Mestre in pensione per limiti d’età, ma di fatto ancora parroco della chiesa più importante della città di terraferma, non si è tirato indietro. Nel mirino del sacerdote veneziano sono finiti gli "stipendi d’oro" dei dirigenti del Comune, cifre altissime tra i centomila e i duecentomila euro all’anno.

Così, sulle colonne del periodico parrocchiale "Piazza Maggiore", con toni veementi, ha espresso il suo disappunto sottolineando di essersi "scandalizzato" per le cifre assegnate ai manager comunali. «Ho visto pubblicate qualche giorno fa - ha scritto il parroco - le "paghe d’oro dei direttori (...) Sono profondamente scandalizzato di queste situazioni gravemente ingiuste. E intanto chi si guarda intorno vede che si chiudono i negozi di vicinato; si chiudono le piccole e medie imprese del territorio; si licenziano persone che hanno una famiglia da mantenere. Per non parlare dei numerosi imprenditori che si suicidano. Ecco voglio entrare a "gamba tesa". Nella nostra parrocchia c’è una Catena di solidarietà per famiglie bisognose, creiamo una "adozione di solidarietà" e i direttori vi partecipino con 500 euro al mese per aiutare chi ha bisogno».

Insomma, chi ha di più dia ai poveri. Tutto tranquillo? Neanche per sogno. Don Bonini non è nuovo alle battaglie sociali. Solo pochi mesi fa finì sulle prime pagine di tutti i giornali, per aver tuonato contro i tanti mendicanti pronti ad importunare i fedeli, anche in chiesa, annunciando di aver assoldato dei "buttafuori" per celebrare la messa in santa pace. Ma non solo. Il suo animo sulfureo più volte lo ha messo in lotta con il Comune: anni fa rivendicò il cambio di nome alla centralissima Piazza Erminio Ferretto (partigiano trucidato dai nazifascisti) e proponendo l’antico toponimo di Piazza Maggiore. Non se ne fece nulla.

Le parole di don Bonini, giornalista e polemista verace, hanno creato subito l’ennesimo caso. Don Fausto è anche uno dei fondatori della Fondazione del Duomo di Mestre, una organizzazione diocesana attiva dal 2006 per scopi culturali e di valorizzazione della realtà sociale della terraferma. Un piccolo "think tank" presieduto da Paolo Costa, lo stesso che governa il Porto di Venezia, e che si avvale di alcuni personaggi della realtà mestrina e veneziana. Tra di essi, anche due dirigenti comunali, Marco Agostini, direttore generale del Comune di Venezia; e Michele Casarin, responsabile del Sistema Bibliotecario comunale, storico e sociologo, vicepresidente della Fondazione Duomo. Risultato? I due non ci hanno pensato più di tanto. E di fronte alle parole di don Bonini hanno rassegnato le dimissioni. «Don Fausto - tuona Agostini - ha detto cose incredibili e inaccettabili. Sui temi della beneficenza, direi che è di rigore la riservatezza». E poi ha rincarato la dose sul suo profilo Facebook: «Oggi, dopo sei anni di impegno gratuito - scrive - mi sono dimesso da consigliere di amministrazione della Fondazione del Duomo di Mestre. Non posso collaborare con chi è "scandalizzato" dal mio lavoro!!! Tra qualche giorno vorrei confrontarmi anche pubblicamente sul merito dello "scandalo"!!! E forse qualcuno dovrà dimettersi da uomo!!!». Casarin è stato leggermente più sfumato: «Non mi aspettavo un attacco di questo genere - taglia corto - Mi dispiace che don Bonini si sia rivolto a noi in questo modo». Reazione che ha obbligato don Bonini ad un intervento: «Nessun giudizio sulle persone ne tantomeno sul lavoro. Mi sono detto scandalizzato da questa situazione così gravemente ingiusta: ci sono famiglie che non arrivano a fine mese». L’ultima parola spetterà al Patriarca, Moraglia che già aveva sul tavolo all’ordine del giorno il rinnovo dell’intero consiglio di amministrazione, scaduto il 31 dicembre scorso.

don Fausto Bonini
don Fausto Bonini
archivio

altre risorse: