Messaggero Veneto

Domenica 22 Agosto 2010

 

«Subito un tavolo fra le parti»

«La crisi persiste e il dato più preoccupante è che i timidi segnali di ripresa non faranno certo recuperare i posti di lavoro persi». Per Giovanni Fania, segretario Fvg della Cisl, la strada da fare è ancora lunga. «In questi anni molte aziende hanno chiuso, molte altre sono riuscite a sopravvivere riorganizzandosi, sia dal punto di vista degli investimenti sia per quanto riguarda il personale. Forza lavoro che difficilmente sarà recuperata nel breve periodo. Nessuno sa veramente a che punto della crisi siamo; come sarà il 2010 e come il 2011. L’unica cosa certa è che questo periodo di crisi sarà ancora lungo e che ha rivoluzionato i sistemi economici. Ecco perchè diventa decisivo riuscire a pensare il futuro. È urgente un tavolo di confronto fra politica e parti sociali. Un luogo dove pensare su quali comparti investire, se ripensare il terziario e il manifatturiero, se investire in una maggiore efficienza del sistema turistico. Come riorganizzare le forze in tutti i settori».

«Serve un confronto chiaro e leale in cui analizzare idee e sottoscrivere un patto capace di rimettere in moto in Friuli Venezia Giulia. Inutile dire – continua Fania – che a questo punto diventa fondamentale il ruolo della politica, soprattutto in questo delicato momento politico. L’ultima cosa che serviva era una crisi; il ritorno alle urne. Questa situazione rischia di far diventare il 2010 peggiore del 2009. Speriamo, dunque, nella capacità degli amministratori locali: la specialità deve essere una risorsa su cui poggiare, ma serva la collaborazione di tutte le parti se realmente si vuole fare una programmazione a lungo termine. Nel frattempo bisogna continuare a investire in rinnovati modelli di protezione sociale includendo forme moderne di politica sul lavoro: la Cig e i corsi non bastano. Serve un nuovo sistema di riconversione dei lavoratori»

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Giovanni Fania
Giovanni Fania
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