Sviluppo della portualità regionale.

Il documento sottoscritto unitariamente dalle Associazioni di categoria della provincia di Udine, Agci Associazione Generale Coperative Italiane, API, CIA, CNA, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria, Legacoop, le Organizzazioni sindacali CGIL, Cisl Alto Friuli, Cisl Udine, UIL Udine, cui si uniscono l’Associazione Friuli Europa ed il Comitato per l'autonomia e il rilancio del Friuli.

IL FRIULI DEL LAVORO E DELL’IMPRESA SOSTIENE IL PROGETTO PER LO SVLUPPO DELLA PORTUALITA’ REGIONALE

La vocazione della nostra Regione è legata alla sua posizione nell’Europa centro-orientale ed al ruolo di collegamento sulle direttrici est-ovest e nord-sud lungo le principali reti transcomunitarie.

Il completamento del sistema infrastrutturale, da un lato, ed il suo potenziamento, dall’altro, attraverso la valorizzazione del sistema portuale e l’integrazione con la rete ferroviaria e stradale a monte, rappresentano interventi indispensabili e non rinviabili per assicurare prospettive concrete di efficienza e di funzionalità all’obiettivo di realizzare la piattaforma logistica regionale.

In questo contesto il progetto per lo sviluppo della portualità regionale avanzato da Unicredit – Banca Intesa e Maersk rappresenta la priorità strategica per il rilancio dell’attrazione della portualità regionale ed una opportunità da non mancare per rinvigorire la direttrice di traffico legata alla Pontebbana.

Lo confermano unitariamente le Associazioni di categoria provinciali, Agci Associazione Generale Coperative Italiane, API, CIA, CNA, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria, Legacoop, le Organizzazioni sindacali CGIL, Cisl Alto Friuli, Cisl Udine, UIL Udine, cui si uniscono l’Associazione Friuli Europa ed il Comitato per l'autonomia e il rilancio del Friuli, con la sottoscrizione di un documento comune a sostegno della realizzazione del progetto che viene giudicato come la chiave di volta strategica per consolidare la posizione di centralità della Regione nell’intreccio delle principali reti comunitarie, dalla dorsale Baltico Adriatico largamente già realizzata nel suo tratto adriatico-alpino, al Corridoio V che presenta tempi più lunghi di attuazione.

Il rischio di emarginazione, se questa occasione non viene colta con azioni ed iniziative concludenti ed il coinvolgimento convinto del Governo, è reale di fronte all’avanzamento di progetti che, assumendo direttrici diverse, depotenzierebbero quantomeno, se non arrivando alla sua compromissione, il ruolo di cerniera svolto storicamente dalla Regione.

Il prossimo incontro a livello governativo del 4 maggio costituisce un momento importante per la conclusione dell’Intesa Stato Regione e la definizione dell’Accordo di programma finalizzati a garantire il quadro di riferimento e le condizioni temporali, procedurali e regolamentari, oltre che l’assetto degli strumenti legislativi e finanziari, diretti a favorire la realizzazione del progetto.

Pertanto le Organizzazioni aderenti al documento sostengono e condividono l’impegno della Regione per la realizzazione del progetto che costituisce l’unico progetto europeo e nazionale di logistica e di trasporto in grado di riequilibrare i traffici verso il mediterraneo. Rileva altresì il fatto che il progetto, pur rappresentando nella sua unicità un progetto industriale puntuale di rafforzamento della portualità, implichi un approccio di sistema per la sua piena operatività che coinvolge l’economia regionale e la attività produttive interessate a contare su un sistema trasportistico e logistico efficiente ed attrattivo

Su questo piano diventa indispensabile valorizzare i nodi di traffico regionale rappresentati dalla intersecazione tra la ferrovia Pontebbana e Monfalcone-Gorizia e Udine, il retro porto di Gorizia, l’Interporto di Cervignano ed nuovo impianto di Monfalcone (terminale portuale e stazione ferroviaria retro portuale).

Questa impostazione di sistema trova nel progetto per lo sviluppo della portualità regionale l’elemento strategico che sostiene il disegno della piattaforma logistica regionale e ne assicura il necessario impulso.

Su questi temi le Associazioni di categoria e le Organizzazioni sindacali della provincia di Udine costituiranno un momento di incontro e di riflessione da allargare ad altre espressioni dell’economia, della cultura e della società civile per delineare un progetto comune di sviluppo della Regione all’interno del quale il progetto per lo sviluppo della portualità regionale assume valenza strategica.

3 maggio 2011