Sviluppo politiche locali di Welfare.

Accordo tra il Comune di Udine e le Segreterie Cgil-Cisl-Uil confederali e dei pensionati.

Una trattativa durata mesi, con un impegno importante messo in campo da tutte le parti coinvolte, che ha portato alla firma, il 5 luglio scorso, di un accordo molto positivo a palazzo d’Aronco a Udine.

Un accordo che è partito dalla esigenza di tenere in grande considerazione la pesante crisi economica che investe anche il Friuli ed il suo capoluogo e coinvolge principalmente imprese, famiglie, lavoratori e pensionati; una situazione che crea difficoltà ai Comuni nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali, in quanto, nel corso dell’ultimo triennio, sono state ridotte pesantemente le entrate comunali derivanti da trasferimenti della Regione Friuli Venezia Giulia e che provoca pesanti ricadute sui cittadini ed in particolare sulle famiglie e sui soggetti più deboli quali gli anziani, i disoccupati e gli inoccupati che si trovano costretti, in misura sempre maggiore, a rivolgersi ai servizi sociali territoriali per richiedere aiuti per far fronte alle necessità primarie.

Ferma è stata la determinazione delle Segreterie Cgil-Cisl-Uil confederali e dei pensionati di aprire il tavolo di confronto a Palazzo d’Aronco, consapevoli che il Comune di Udine rappresenta, in quanto capoluogo della nostra Provincia, un fondamentale punto di riferimento per il più ampio contesto territoriale a cui appartiene, svolgendo spesso un ruolo propulsivo, attrattivo e innovativo nella realtà produttiva, economica, sociale e culturale che caratterizza detto contesto.

Ma determinante è stata anche la ottima disponibilità al confronto messa in essere dal Sindaco Furio Honsell e da tutta la Giunta comunale – l’ing. Enrico D’Este, Assessore all’Efficacia Organizzativa, in testa – per ritrovare congiuntamente ambiti di manovra e intese utili per consentire di migliorare, per quanto possibile, le condizioni sociali ed economiche nell’ambito comunale ma con impegni che guardano anche al territorio provinciale.

Gli impegni assunti con il protocollo puntano ad alleviare le conseguenze dell’attuale situazione socio-economica, a favorire il mantenimento ed il rafforzamento della solidarietà sociale, a creare condizioni che favoriscano il processo di ripresa e di crescita della realtà economica e occupazionale locale.

Un accordo a tutto campo, quindi, che valorizza le potenzialità della amministrazione locale e che sviluppa positivamente le prerogative del tavolo di confronto con le parti sociali.

L’impegno adesso deve essere da una parte quello della verifica costante delle scelte condivise e degli impegni assunti e, dall’altra, puntare ad estendere la esperienza realizzata a Udine nel maggior numero possibile dei comuni della Provincia, a partire da quelli più importanti.

Claudio Palmisciano - Cisl Udine