TERRITORIO: CAPITALE DA RIGENERARE - Prof. Sandro Fabbro

PRESENTAZIONE DI ROBERTO MURADORE
Segretario Generale CISL di Udine

Tutti stiamo dentro un villaggio globale tanto indistinto e senza confini da risultare quasi metafisico. Restano, però, i territori, cioè i luoghi nei quali ci collochiamo fisicamente e dove scorre la nostra vita quotidiana.

Il territorio è, quindi, una dimensione reale nella quale insistono istituzioni e servizi che possono fare la differenza per chi ci vive, in positivo come anche in negativo.

La qualità di un territorio, infatti, è fondamentale per lo "star bene" dei cittadini. Una buona sanità e assistenza, una scuola di livello, adeguati trasporti, ecc. costituiscono quel "welfare cornmunity" che è importante per tutti i cittadini e che, per alcune categorie di lavoratori e di pensionati, vale anche più di un non esaltante rinnovo contrattuale o di un nullo o risicato adeguamento del trattamento pensionistico. Un territorio o, meglio, una comunità che deve anche esprimere una visione di sé, prefigurare un proprio futuro e lavorare alacremente per realizzarlo.

Territorio e comunità quali dimensioni ed entità reali, non virtuali, hanno una propria concretezza e identità, propri spazi e confini, proprie caratteristiche culturali, sociali ed economiche.

Il territorio non è solo una dimensione geografica, ma molto, molto di più! L'originalità e l'autenticità, inoltre, sono valori anche per un mercato globale, talmente omologato da favorire, invece, proprio chi sa offrire un "prodotto" davvero tipico.

È da rimarcare, poi, l'unicità del posizionamento geo-politico della nostra regione, che deve essere valorizzato, realizzando un sistema logistico/trasportistico tale non solo di aumentare i flussi di merci, uomini e idee, ma capace di intercettare parte di questi a beneficio delle comunità locali.

Sandro Fabbro su questo tema, così come su molti altri, ha offerto sempre, anche con coraggio e sapendo andare, se necessario, controcorrente, il proprio contributo di studio e di riflessione, così come questo libro testimonia efficacemente.

Più di qualche anno fa, in uno dei nostri frequenti colloqui, ricordo che mi disse qualcosa che mi colpì profondamente e che ho ancora ben stampato in mente: "io e te siamo due padri e credo che sia nostro dovere lasciare ai nostri figli un Friuli che consenta loro una vita civile e di benessere, così come è stata per noi".

Ecco, questa è proprio l'inquietudine che dovrebbe informare il. pensiero e l'azione dei gruppi dirigenti! Ma, purtroppo, raramente è così.

Penso che Sandro Fabbro interpreti al meglio il ruolo di docente dell'Università di Udine, del Friuli, poiché ha messo e mette a disposizione della comunità friulana e anche regionale la propria competenza e il proprio impegno con visione e passione.

L'Università di Udine è stata voluta dai friulani ed è stata istituita proprio allo scopo di favorire la crescita sociale, culturale ed economica dei nostri territori e delle nostre comunità. L'impegno di Sandro Fabbro rientra pienamente in questa "terza missione" dell'Università, che comprende, valorizza e finalizza l'insegnamento e la ricerca.

Va data sempre più importanza al territorio e alla comunità. Sono dimensioni ed entità che, se ben capite, vissute e sostanziate, riusciranno a dare alla nostra gente, soprattutto ai giovani, la possibilità di vivere un futuro degno. Ringrazio Sandro Fabbro per i suoi contributi mai banali, lo ringrazio per questo libro e lo ringrazio, infine, per ciò che saprà senz'altro ancora dare al nostro Friuli.

     
     
 
 
     

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