La Vita Cattolica

Mercoledì 06 Aprile 2016

 

«Verificare gli esiti delle politiche regionali»

Perché la Cisl dell’udinese e della bassa friulana sta dedicando così tanto spazio all’analisi della situazione economica? Lo chiediamo al segretario generale Roberto Muradore. «Perché senza una buona economia, ovviamente reale e non virtuale, new, finanziaria, ecc..., anche il lavoro manca. E senza il lavoro il Friuli sta peggio, come la realtà e i dati forniti dalla ricerca dell’economista Fulvio Mattioni dimostrano. Vorrei sottolineare come, oltre a rilanciare l’industria esistente, si debba “fare economia del territorio” almeno in altre due direzioni tra loro sinergiche. La prima è di non cementificare ulteriormente il Friuli con opere civili e pubbliche inutili: vanno ristrutturati il patrimonio abitativo civile e gli edifici pubblici esistenti, non costruirne di nuovi. La seconda è quella di mettere finalmente a profitto le risorse culturali, naturalistiche, archeologiche, enogastronomiche, ecc. della nostra terra per affermare un turismo tematico che possa davvero fruirle ed apprezzarle».

E perché avete preso in considerazione proprio gli anni dal 2000 al 2015? «I problemi per il Sistema Friuli iniziano proprio nei primi anni 2000, anche se la loro incubazione è precedente. Basti pensare al vero e proprio tracollo del Triangolo della Sedia. E poi è bene che i dati congiunturali siano collocati in un arco temporale più ampio per poterli comparare, analizzare e capire, traendone una lezione per il futuro».

E qual è la lezione che se ne può trarre? «Più di una. La prima è che il manifatturiero, benché rinnovato e sostenibile, è e deve restare il fulcro della nostra attività economica, pena un immiserimento della regione ed in particolare della provincia di Udine e di Pordenone. Ed è una buona cosa che questa sia anche l’opinione del vicepresidente del Friuli-Venezia Giulia, Sergio Bolzonello che, infatti, ha fortemente voluto il “Rilancia Impresa”. È bene, poi, che ciò che è pubblico sia risparmioso, efficiente ed efficace. Bolzonello ha dichiarato che saranno valutati i risultati degli interventi pubblici, quindi c’è da sperare che finalmente l’azione pubblica sia sottoposta a valutazione ex post per capire che cosa ha fruttato e quali siano i suoi risultati. Se sarà così, sarà una vera e propria rivoluzione che, auspicabilmente, dovrà coinvolgere tutto il comparto pubblico».

Quali le altre iniziative della Cisl Udinese? «Il 29 aprile a Cervignano del Friuli si discuterà di lavoro e il 31 maggio, a Udine, di Società e di Welfare. Ogni cosa che la Cisl di Udine pensa e fa non è, ovviamente, fine a se stessa, ma decisamente mirata a rilanciare il lavoro ed il benessere delle nostre comunità».

Roberto Muradore
Roberto Muradore
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