Messaggero Veneto

Venerdì 04 Dicembre 2015

 

Violenza sulle donne. La Cisl: per fermarla servono pari diritti

In occasione della giornata internazione contro la violenza sulle donne, la Cisl Fvg con i suoi Coordinamenti donne fa il punto sulle differenze di genere, con una convinzione ben salda: per combattere quello che ormai è diventato un fenomeno sociale odiosissimo serve una forte azione culturale, ma anche concretezza dei diritti e parità.

Ecco perché la riflessione aperta dalla Cisl ha preso – al Visionario di Udine – spunto dalla proiezione del film “We want sex”, la storia (vera) di 187 operaie che nell’incandescente ’68 sfidarono la Ford, i sindacati, il primo ministro laburista Wilson e il malcontento dei mariti, organizzando uno sciopero duro per ottenere un salario equiparato a quello maschile.

«Di fronte al tema della violenza – spiegano le coordinatrici donne Renata Della Ricca e per la Fnp, Linda Di Giusto – non possiamo abbassare la guardia, ma anzi dobbiamo continuare ad assumerci, assieme alle istituzioni, piena responsabilità. Crediamo, in questo senso, che si possa fare molto a partire dalla contrattazione di secondo livello, che può essere lo spazio più interessante ed efficace per sperimentare, nella concretezza delle realtà produttive e dei territori, formule innovative di tutela delle donne, buone prassi da replicare anche in altre realtà ed altri contesti».

Alla proiezione del film è seguito un dibattito cui hanno partecipato: Daniela Suerz dell’Associazione Mdr Conseling e Antonio Romeo dell’Associazione Cambiamento maschile, che sono intervenuti rispettivamente sui temi delle disparità comunicative e della violenza come un non modo di essere.

Ha chiuso il dibattito l’intervento della segretaria della Cisl Fvg, Claudia Sacilotto.

Renata Della Ricca
Renata Della Ricca
archivio
Claudia Sacilotto
Claudia Sacilotto
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