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Federazione Italiana Sindacati Lavoratori Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo

Diego Marini
Diego Marini
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Procedura di mobilità alla "Vigile San Giorgio Srl"
La Fisascat di Udine: "Inaccettabile la scelta dell'UGL di sottoscrivere un accordo che, in cambio di nulla, consente di fatto all’azienda qualsiasi iniziativa di licenziamento"

5-7-2010

COMUNICATO STAMPA

     Il 12 Maggio ’10 la ditta “Vigile san Giorgio srl” apre a distanza di tre mesi una seconda procedura di mobilità dichiarando un esubero di personale pari a 15 dipendenti.

      E’ stato aperto il tavolo di discussione con Filcams, Fisascat, e Uiltucs, si sono svolti tre incontri, l’ultimo avvenuto mercoledì 30/06/2010 dove in rappresentanza della Fisascat-Cisl era presente Diego MARINI insieme alle due RSA, Anna CHIUCH e Marcello FERAGNOLI.

     LA VIGILE SAN GIORGIO SRL conferma di aver sottoscritto un accordo di mobilità con un sindacato non confederale e tantomeno firmatario del CCNL.
In tale accordo si decide di procedere alla messa in mobilità di 15 lavoratori in base al criterio prioritario riferito alle esigenze organizzative e produttive aziendali.

     Durante l’incontro l’azienda ha dichiarato che attualmente non presenta esuberi, ed a seguito delle richieste delle OO.SS. non ha prodotto nemmeno un piano industriale, in quanto non sa cosa accadrà nell’immediato futuro.

     I rappresentanti dei lavoratori dichiarano che giornalmente l’azienda riccorre a straordinari in quanto non si riesce a coprire tutti i servizi attualmente in atto.
 
     Questo atteggiamento risulta lesivo delle normali  relazioni sindacali.
Secondo la Fisascat, inoltre, nell’accordo si prevede  l’attuazione della nuova turnazione 5+1,  che se pur con le dovute precauzioni apre la strada ad un definitivo cambiamento della turnazione (6+1+1) fin ora applicata ai lavoratori dell’istituto di vigilanza all’indirizzo.

      Ricordiamo che ultimamente l’OO.SS. UGL ha dichiarato di aver effettuato incontri con Questura, Prefettura e il presidente della provincia per lamentare la difficile situazione e porre problemi sulla sicurezza che mostra il settore della Vigilanza Privata.

     Riteniamo incomprensibili le ragioni per le quali questo sindacato in pochissimi giorni sia passato dagli incontri e denunce con le Istituzioni, alla sottoscrizione di un accordo che, in cambio di nulla, consentirebbe all’azienda qualsiasi iniziativa di licenziamento senza tener conto del futuro dei lavoratori.

 


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