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“Il Friuli VG è ancora d’interesse per l’Italia e l’Europa?
Convegno organizzato dalla Associazione Friuli Europa

Messaggero Veneto
VENERDI’ 8 aprile 2011

IL DIBATTITO
Afe con i sindacati: il super-porto si deve fare subito

UDINE
Il super-porto va fatto e subito. Favorevoli alla realizzazione dell'infrastruttura sono i sindacati Cgil, Cisl Udine e Bassa friulana e Alto Friuli e Uil, il senatore Ferruccio Saro e l'Afe - associazione Friuli Europa - che ieri ha organizzato un convegno in Camera di Commercio dedicato al super-porto. Presieduta da Renzo Pascolat l'Afe minaccia anche una mobilitazione dell'opinione pubblica e dei lavoratori, se non ci saranno sviluppo immediati. Ma l'assessore alle Infrastrutture Riccardo Riccardi fa sapere che il progetto sta andando avanti. «Abbiamo perfezionato gli atti - spiega Riccardi - e siamo in attesa di fissare l'agenda per i successi adempimenti che interesseranno la commissione paritetica e successivamente il Consiglio dei ministri. Il tema non è più tecnico, ma politico, in un quadro dove ogni area territoriale, al di là delle appartenenze politiche, spinge per riuscire a valorizzare il proprio sistema portuale. Stiamo lavorando - ha detto Riccardi - per ottenere il via libera dal governo e auspichiamo di poter esprimere un'ampia forza a sostegno di una decisione che consideriamo strategica per il Friuli Venezia Giulia». E' una questione politica anche per il segretario provinciale Cisl Roberto Muradore, che ieri ha parlato anche per le altre sigle sindacali. «Un'infrastruttura simile porterà nuovi posti di lavoro e un indotto notevole. Va fatta - ha concluso Muradore - anche per dare un senso alle infrastrutture che esistono già e quelle che ci saranno, come il Corridoio 5 e l'alta velocità». D'accordo sulla pronta realizzazione anche Saro, per cui è già stato perso troppo tempo. «E' l'unico grande progetto in Regione in grado di rilanciare la portualità. Ma restano alcuni nodi da superare», ha affermato Saro.
Ilaria Gianfagna
 

in collaborazione con le Organizzazioni sindacali
CGIL-CISL-UIL della Provincia di Udine

7 aprile 2011
Intervento di Roberto Muradore
a nome di CGIL CISL UIL Udine

Non c’è lavoro, e tantomeno buon lavoro, se non c’è una economia, una buona economia. Quest’ultima, infatti, è la condizione necessaria, anche se non sufficiente, per una buona società. Si pensi al modello tedesco e ai risultati della “economia sociale di mercato”, del cosiddetto modello renano.

Nel nostro territorio, nella nostra comunità friulana e nell’intera regione, l’economia è anche, forse principalmente, il manifatturiero e cioè un vasto tessuto di piccole, medie e grandi imprese senz’altro vocate all’export.

Come ha molto bene illustrato il prof. Pressacco, proprio qui in Camera di Commercio il 4 febbraio, nell’altra iniziativa organizzata da Friuli Europa, sia la produzione che il commercio si sono sviluppati, da sempre, laddove si sapevano e si potevano cogliere e far propri i flussi di beni materiali, ma anche di popoli e di culture, cioè in quelle realtà che mettono in relazione il proprio territorio e la propria comunità con il mondo.

Tutto ciò è ancor più valido per un presente e per un futuro fatti di interconnessioni e di interdipendenze globali: la facilità di scambi è fondamentale, necessaria.

Sono, infatti, le dotazioni infrastrutturali di base quelle che determinano i luoghi nei quali è conveniente (segue ...)

 

 

 

 

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